
Era qualche anno che ci stavamo pensando, Gian ed io... da prima che raggiungessimo il traguardo (o punto di partenza) del brevetto trimix60. L'Haven, la Regina dei relitti del Mediterraneo. Poi pero', per una cosa o per un'altra, abbiamo un po' tergiversato, fino a quando il nostro amico Massimiliano non ha deciso di intraprendere il percorso che lo avrebbe portato al brevetto trimix60 (tek2). E allora, abbiamo deciso che c'era qualcosa per cui valeva la pensa aspettare oltre..... Anzi, qualcuno, avremmo aspettato Maxim per fare per la prima volta tutti insieme il relitto. Del resto, l'avventura subacquea di Gian e Maxim e' cominciata insieme... insieme al primo grado Fipsas... insieme come subacquei UtrTek sull'Haven... L'Haven... Due cenni o poco piu' di storia. L'Haven, conosciuta anche come Amoco Milford Haven, era una superpetroliera, sorella di altre tre navi identiche alle quali e' legata dallo stesso triste destino di esplosione ed affondamento. Lunga 335mt, larga 52 per 110.000 tonnellata di stazza, fu protagonista di vari incidenti: rimase incagliata in Indonesia, fu bersaglio missilistico al largo di Dubai, fu oggetto di un incendio e di un nuovo incagliamento. La nave, a seguito soprattutto dei danni riportati da questi ultimi incidenti, fu riparata a Singapore e imbarco' greggio nel Golfo Persico, destinazione Europa. Arrivo' a Genova l'8 marzo e il 7 aprile fu ormeggiata alla piattaforma del Porto Petroli per scaricare parte del greggio. Li, la mattina dell'11 aprile, durante le operazioni di scarico, avvenne la prima esplosione a bordo. A causa dell'esplosione morirono 5 persone tra le quali il comandante. Per tre giorni si susseguirono incendi ed esplosioni, mentre rimorchiatori cercarono di trainare la nave alla deriva vicino alla costa per cercare di bloccare la fuoriuscita di greggio (durante una di queste operazioni, la prua si spezzo' ed affondo' a circa 500mt di profondita'). Alla fine della sua agonia, mentre il petrolio fuoriuscito raggiunse le coste genovesi, la nave senza prua affondo' davanti alla costa di Arenzano, diventando il relitto piu' grande d'Europa e del Mediterraneo. La nave giace ora in assetto di navigazione, con una leggera inclinazione a destra, ad una profondita' di circa 80mt, in una zona spesso battuta da forti correnti. Ma torniamo a noi... Tutti pronti per la partenza, appuntamento a Peschiera con Umberto, Tiziana, Sergio, Luca e Michele. La strada scorre veloce, piu' o meno come l'adrenalina nelle nostre vene per l'emozione di vedere per la prima volta questo relitto, e il tempo sembra volare... un battito di ciglia e siamo ad Arenzano. Il tempo di salutare Marcello e Davide, che sono arrivati dalla Toscana, e subito a scaricare velocemente le macchine, cariche tutte piu' o meno all'inverosimile e preparare le attrezzature. Si andra' in gommone, tra l'altro molto comodo, e saremo divisi in tre gruppi: Marcello e Davide (Reb e CA ipossico), Umberto, Sergio e Michele (Ipossici scooterati), Luca, Massimiliano, Gian ed io (primitivi normossici). In considerazione dei RT previsti, scenderanno per primi gli ipossici scooterati e il Busso con Davide. Noi ce la prenderemo un po' piu' comoda, insieme agli altri subacquei presenti sul gommone, tra cui Massimo Bondone in arte Naumachos e Cristina Freghieri, che sull'Haven ha scritto pure un libro. Ci prepariamo anche noi, il momento tanto sospirato e' arrivato... Ci diamo l'ok e scendiamo in acqua, raggiungendo la cima del pedagno. Ok per tutti e quattro e giu'. Come mettiamo la testa sotto, un blu indefinibile ci circonda... sembra ci sia una visibilita' pazzesca e gia' a 18mt scorgo la "tanichetta" che contrassegna il pedagno del diving, ancorato al castello. Continuiamo a scendere senza problemi e finalmente arriviamo al castello. Ci segnaliamo l'ok, la direzione da prendere e andiamo. Solo che la visibilita' che avevamo trovato scendendo, li ce la sogniamo....... E piu' proseguiamo e peggio e', tanto che quando arriviamo alla base del castello quasi non si vedono i nostri compagni dietro. Decidiamo comunque di proseguire, tenendoci a vista e come lasciamo il castello per scendere sulla murata di sinistra, vedo una cernia lunga quasi un metro (metro reale, non del pescatore), tranquillamente adagiata sul ponte di coperta. E' li che mi guarda serafica, fino a quando non la segnalo a Gian: allora scappa via sotto le lamiere crollate delle sovrastrutture della nave. Continuiamo il nostro giro immersi in un mare si, ma di castagnole rosse (Anthias anthias) ed arriviamo allo squarcio che si trova quasi a poppa della nave. La visibilita' continua a diminuire e, sebbene l'ingresso sia ampio, preferiamo non addentrarci, anche perche' e' la prima volta sull'Haven e per quanto ci siamo tutti documentati, la realta' e' sempre ben altra cosa. Al ventesimo minuto, il primo ad arrivare ai 130 bar chiama l'immersione ed iniziamo la risalita, accompagnati da saraghi lunghi quanto il mio avanbraccio che ci accompagnano a visitare le sovrastrutture e il castello, in alcuni tratti coperti di spugne e piccole gorgonie Eunicella, fino a quando arriviamo al pedagno, pronti per la risalita sulla cima e l'inevitabile deco. La risalita procede senza intoppi e in poco tempo raggiungiamo la quota stabilita per il primo cambio gas, passando dal trimix all'ean 50. La visibilita' e' tornata quella dell'inizio e tutto intorno il blu e' "accecante"... Il rumore delle nostre bolle e' rotto solo da quello degli scooter dei nostri amici che, una volta raggiunti in quota deco, si divertono a usarci tipo paletti per lo slalom o birilli al bowling La testa e' ancora sul fondo, nonostante bisogna ragionare su quello che si sta' facendo... Il blu e' straordinario, la compagnia veramente tra le migliori... Ed alzare la testa verso la superficie e vedere il mare di bolle nel mare di blu, non ha prezzo......
Runtime: 75'
Tempo di fondo: 20'
Gas utilizzati
Bibo 12+12: trimix 18/50
Decostage S80: Ean50
Decostage S40: O2
Gruppo 1 (ipossico + reb): Marcello Bussotti e Davide Ciampalini
Gruppo 2 (primitivi ipossici scooterati): Michele Fedrigoli - Umberto Olivieri - Sergio Tonetta
Gruppo 3 (primitivi normossici appiedati o appinnati): Massimiliano Bau' - Luca De Stefani - Claudia Di Giuseppe - Gianmaria Vettore
Umberto Olivieri per aver organizzato l'uscita
Tiziana Faggionato per l'aiuto prestato e le foto in superficie
L'Haven Diving Center per la logistica
Paolo Genta (www.wreckdiveliguria.com) per l'autorizzazione all'utilizzo del disegno dell'Haven
Foto di Umberto Olivieri e Tiziana Faggionato